Aiuto per la dipendenza da gioco d'azzardo
Il disturbo da gioco d'azzardo è una condizione riconosciuta e curabile. Non è una questione di debolezza o di mancanza di volontà: il gioco con vincite in denaro agisce sui meccanismi della ricompensa, e per alcune persone diventa difficile smettere anche quando le conseguenze sono evidenti. Questa pagina raccoglie i servizi gratuiti disponibili in Italia, i segnali che indicano un problema e i primi passi concreti da compiere, per chi gioca e per chi gli sta accanto.
Il sito pubblica recensioni di un casinò e bookmaker online e ospita link verso la sua piattaforma in base a un accordo di affiliazione. Non è un operatore di gioco e non gestisce conti o pagamenti. Proprio perché descrive un prodotto che comporta rischi, considera necessario indicare con chiarezza dove chiedere aiuto.
Quando il gioco diventa un problema
Alcune domande aiutano a fare il punto. Negli ultimi mesi:
- è capitato di giocare più soldi o più tempo di quanto previsto?
- è stato necessario aumentare le puntate per provare la stessa eccitazione?
- si è tornati a giocare per recuperare le perdite?
- si è mentito a familiari o amici su quanto si gioca?
- il tentativo di ridurre o smettere ha provocato nervosismo o irrequietezza?
- si sono usati soldi destinati ad altro, o chiesti prestiti, per giocare o per coprire le perdite?
- il gioco ha causato problemi al lavoro, nello studio o nelle relazioni?
- si gioca per sfuggire a preoccupazioni, tristezza o solitudine?
Rispondere sì a una o due domande è già un segnale da prendere sul serio. Più risposte affermative indicano che è il momento di parlarne con un servizio specializzato. Questo elenco non sostituisce una valutazione professionale, ma aiuta a riconoscere comportamenti che spesso vengono minimizzati.
Servizi gratuiti in Italia
Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo – 800 558 822. È un servizio anonimo e gratuito dell'Istituto Superiore di Sanità. Operatori formati offrono ascolto, informazioni sul disturbo da gioco e indicazioni sui servizi di cura più vicini. Possono chiamare sia le persone che giocano sia i familiari. Maggiori informazioni sono disponibili sul portale dell'Istituto Superiore di Sanità.
Servizi per le Dipendenze (SerD). Ogni azienda sanitaria locale dispone di servizi pubblici che si occupano anche di gioco d'azzardo patologico. L'accesso è gratuito, non richiede l'impegnativa del medico di base ed è tutelato dalla riservatezza. Il percorso può includere colloqui individuali, supporto psicologico, terapia di gruppo, consulenza per i familiari e, quando necessario, orientamento per la gestione dei debiti. Informazioni generali sono pubblicate dal Ministero della Salute.
Gruppi di auto-aiuto. I gruppi di giocatori anonimi e i gruppi per familiari si basano sul confronto tra persone che vivono o hanno vissuto la stessa situazione. Si incontrano in molte città e sono gratuiti. Il SerD o il numero verde possono indicare i gruppi attivi nella propria zona.
Supporto online. Per chi preferisce iniziare in modo anonimo da casa, il servizio internazionale Gambling Therapy offre chat, forum e materiali in più lingue, compreso l'italiano.
Autoesclusione dal gioco
Bloccare l'accesso al gioco è spesso il primo passo più efficace. Esistono due livelli.
Sul conto dell'operatore. La piattaforma recensita, come gli altri casinò online, offre nel profilo del conto la pausa temporanea e l'autoesclusione per un periodo prolungato o definitivo. Durante l'esclusione non si può depositare né giocare, e il blocco non può essere revocato prima della scadenza.
A livello nazionale. In Italia l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli gestisce un registro unico delle autoesclusioni che vale per tutti i concessionari autorizzati del gioco a distanza. Le informazioni sulla procedura sono disponibili sul sito istituzionale dell'ADM.
Un blocco efficace coinvolge anche i dispositivi. Esistono software di filtro che impediscono l'accesso ai siti di gioco da computer e smartphone; le banche, su richiesta, possono bloccare i pagamenti verso operatori di gioco. Più ostacoli si mettono tra sé e il gioco, più tempo si ha per fermarsi a riflettere nei momenti difficili.
Primi passi concreti
- Fermarsi subito. Non serve aspettare la fine del mese o l'ultima scommessa. Attivare la pausa o l'autoesclusione sul conto richiede pochi minuti.
- Parlarne con qualcuno. Un familiare, un amico di fiducia, il medico di base o il numero verde. Dire il problema ad alta voce riduce il peso della vergogna, che spesso alimenta il gioco.
- Mettere al sicuro il denaro. Affidare temporaneamente la gestione delle carte a una persona di fiducia, eliminare i metodi di pagamento salvati, disattivare il credito facile.
- Fare il punto sui debiti. Elencare con precisione quanto si deve e a chi. I servizi specializzati possono indicare percorsi di consulenza per affrontare la situazione senza ricorrere a nuovi prestiti.
- Riempire il tempo. Il gioco occupa spazio nella giornata. Programmare attività alternative, soprattutto negli orari in cui si giocava, aiuta a ridurre la tentazione.
- Accettare le ricadute come parte del percorso. Una ricaduta non cancella i progressi fatti. È un segnale per rafforzare il supporto, non per rinunciare.
Per familiari e amici
Chi vive accanto a una persona con un problema di gioco spesso nota i segnali prima di lei: assenze inspiegabili, richieste di denaro, bollette non pagate, nervosismo legato agli eventi sportivi o al telefono. Affrontare il discorso non è facile, ma alcune indicazioni possono aiutare:
- scegliere un momento tranquillo e parlare dei fatti concreti, senza accuse;
- evitare di pagare i debiti di gioco al posto della persona, perché rischia di prolungare il problema;
- proteggere le proprie finanze, separando conti e carte se necessario;
- cercare sostegno anche per sé: i SerD e i gruppi per familiari offrono supporto specifico;
- ricordare che la decisione di curarsi spetta alla persona, ma che un ambiente comprensivo rende quella decisione più probabile.
Giovani e minori
Il gioco con vincite in denaro è vietato ai minori di 18 anni. I giovani adulti sono tuttavia una fascia particolarmente esposta, anche per la diffusione del gioco da smartphone. Genitori ed educatori possono usare i controlli parentali dei dispositivi, parlare apertamente del funzionamento reale del gioco e dei suoi costi, e prestare attenzione a spese inspiegabili o a un interesse crescente per le scommesse sportive.
Il gioco non è una soluzione
Ogni gioco del casinò e ogni scommessa contengono un margine a favore dell'operatore: nel lungo periodo chi gioca perde, in media, una parte di quanto punta. Il gioco non può risolvere difficoltà economiche né recuperare perdite precedenti. Se il pensiero di vincere per rimettere a posto le cose diventa ricorrente, è il momento di fermarsi e chiedere aiuto.
Chiamare il numero verde 800 558 822 è gratuito e anonimo. Non serve avere già deciso cosa fare: basta voler capire meglio la propria situazione.
Cosa aspettarsi dal primo contatto
Molte persone rimandano la chiamata al numero verde o l'accesso al SerD per timore di essere giudicate o di dover prendere subito decisioni impegnative. Il primo contatto è invece un colloquio di ascolto. L'operatore o lo specialista chiede come è nato il problema, quanto tempo e denaro vengono dedicati al gioco, quali conseguenze ci sono state sulla vita personale, lavorativa e familiare. Non serve portare documenti né avere già un piano.
Dopo la valutazione iniziale viene proposto un percorso adatto alla situazione: colloqui individuali, gruppi di sostegno, supporto per la famiglia, a volte un aiuto per riorganizzare la gestione del denaro. I tempi e l'intensità del percorso vengono concordati. Tutto avviene nel rispetto della riservatezza, e l'accesso ai servizi pubblici non comporta costi.
Debiti e questioni economiche
Il gioco problematico porta spesso con sé debiti con banche, finanziarie, familiari o amici. Affrontarli fa parte della cura. I servizi specializzati possono indirizzare verso consulenze per la gestione del sovraindebitamento e verso associazioni che offrono supporto gratuito. È importante evitare nuovi prestiti per coprire quelli esistenti e diffidare di chi propone soluzioni rapide in cambio di denaro.
Strumenti tecnici di supporto
- software di blocco dei siti di gioco da installare su computer e smartphone;
- limiti di tempo per le app tramite Tempo di utilizzo su iPhone o Benessere digitale su Android;
- blocco dei pagamenti verso operatori di gioco, richiedibile a molte banche;
- disattivazione delle notifiche promozionali e cancellazione dalle liste email degli operatori.
Questi strumenti non sostituiscono il supporto di un servizio specializzato, ma riducono le occasioni di ricaduta nei momenti di maggiore fragilità.
Il gioco da smartphone
Il gioco da telefono ha caratteristiche che ne aumentano il rischio: è sempre disponibile, non richiede spostamenti, si può praticare di nascosto e senza pause naturali. Le notifiche delle promozioni e dei risultati sportivi riportano l'attenzione sul gioco anche nei momenti in cui non si stava pensando di giocare. Per chi sta cercando di smettere è utile cancellare le app e le icone salvate sulla schermata Home, disattivare le notifiche degli operatori e rimuovere le credenziali salvate nel browser e nel portachiavi del telefono.
Anche i momenti della giornata contano. Molte persone giocano soprattutto la sera tardi o durante le partite: sapere quali sono le proprie situazioni a rischio permette di organizzare alternative proprio in quelle fasce orarie, oppure di chiedere a qualcuno di fiducia di essere presente.
Non esistono scorciatoie
Conviene diffidare di chi promette di guarire rapidamente dalla dipendenza, di metodi a pagamento senza basi cliniche o di sistemi per vincere che permetterebbero di rientrare delle perdite. Il percorso di cura efficace passa dai servizi sanitari, dal supporto delle persone vicine e dal tempo.